Rosa Gazzara Siciliano

 

 INFERNO

3° CANTO

 

Dante e Virgilio entrano nell'Inferno attraverso una porta dalle scritte che precludono ogni speranza; non si trovano ancora nell'inferno ma nel preinferno. Nel vestibolo incontrano gli Ignavi, coloro i quali furono privi di volontà e di personalità: tra essi il poeta riconosce il papa Celestino V, colui che fece il gran rifiuto. Le anime sono condannate ad essere stimolate continuamente in un tumulto sonoro; giunti alla riva del fiume Acheronte i due incontrano il nocchiero Caronte che traghetta le anime, prese da furia ansiosa. All'improvviso un fortissimo terremoto e un baleno di luce  vermiglia scuotono tanto il poeta, che cade a terra come addormentato.
E’ la sera del 8 aprile. (Rosa Gazzara Siciliano)