GTranslate

CANTASTORIE

RICETTE SICILIANE

Chi è online

Abbiamo 51 visitatori e nessun utente online

 

GRUPPO MUSICALE: I PERCUSSONICI

 

 

 

CANZONI

CANTILUNA

C'È NA COSA

CINCU

NATA S'UN'ISOLA

I PISCATURI

QUANNU MORU

SICILY

VENTU DI MARI

 

tratto dal sito ufficiale dei Ipercussonici che consigliamo vibamente di visitare: http://www.mondodimusica.it/ipercussonici/?page_id=9

Ipercussonici: suoni antichi per musica futura

L’energia trasformativa del vulcano in eruzione pervade nel profondo l’incredibile suono della band nata nel 2002 a Catania, in cui strumenti antichi come marranzani, didjeridoo e tamburi si fondono a creare esplosive sonorità ultramoderne attraverso il sudore e l’emozione di 5 musicisti dalla formazione poliedrica.

Dopo centinaia di concerti in lungo e in largo per la Sicilia e per tutta l’Italia, Ipercussonici hanno portato in giro per il mondo ciò che al Womad è stato definito “The new adventurous sound of Sicily”, e si sono ormai assicurati un posto di rilievo tra le band di culto del pubblico siciliano ed internazionale partecipando ad importanti festival anche in Olanda, Francia, Ungheria, Portogallo, Inghilterra, Germania, Tunisia, Malta e perfino in Giappone.

Da sempre schierati a sostegno di importanti cause civili, sociali e ambientaliste, il loro singolo Mururoa viene usato nel 2011 da Greenpeace per contribuire alla campagna referendaria contro il ritorno del nucleare in Italia, mentre nel 2012, ospiti sul palco montato davanti al Palazzo di Giustizia di Catania per il ventennale della strage di Capaci, presentano una personalissima rivisitazione di Quannu Moru, Faciti ca nun Moru di Rosa Balestrieri, il cui video è dedicato a tutti quelli che continuano a vivere lottando contro le mafie.

Dopo i precedenti album “Liotro” (autopordotto, 2005) e “Tutti Pari” (Finisterre/Felmay, 2008), il loro terzo disco “Carapace”, recentemente uscito per Viceversa Records/Audioglobe, segna il passaggio ad atmosfere più elettriche che forzano i confini tra la world music e il rock indipendente, ed una maturazione della dimensione autoriale del gruppo evidenziata da una maggiore attenzione ai testi che ora sono più spesso in italiano, senza trascurare la sanguigna musicalità del dialetto siciliano e numerosi inserimenti in arabo, in inglese e in diverse lingue africane.



Ad ascoltare la musica de "Ipercussonici" si rimane sbalorditi per come il gruppo ha saputo integrare musica e parole siciliane con vecchi e nuovi strumenti, marranzano e didijeridoo.
La musica stereofonica (diverse le tracce per l'orecchio destro e l'orecchio sinistro) danno un senso di profondità, di suoni antichi e nello stesso tempo moderni, di pace e di movimento.
Imperdibili sono le loro canzoni misto di africano e siciliano.
Il loro impegno sociale si evince da ogni canzone, l'impegno per una Sicilia priva di mafia, di pizzo, di malaffare e si propone una Sicilia pulita, laboriosa, dal mare e dal cielo meraviglioso, dal suono grave e potente del vulcano, al suono dolce e ritmato del marranzano, strumento che nelle mani del gruppo assume a vertici paradisiaci, contapposto al suono grave e prolungato del didijeridoo, strumento usato in ogni loro canzone e difficilmente reperibile in altri gruppi musicali.

I dischi del gruppo non dovrebbero mancare nelle case dei siciliani. 
Nicolò La Perna 

Il gruppo e formato da: 
Luca Recupero - Marranzano
Carlo Condarelli - Tamburi
Marcello Ballardini - Didijeridoo
Michele Musarra - Basso
Alice Ferrara - Voce