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FRATELLI MANCUSO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FRATELLI MANCUSO

 

 

CANZONI

BELLA MARIA 

 

BELLA MARIA

"Bella Maria, quanti scali
di focu acchianassi,
quanti voti li sensi pirdissi,
pi tia Maria.

Strati di la via chi di petra
è la vostra natura
la mia è di suspira e maraviglia
pi tia Maria.

Bella Maria, tu la notti
la passi durmennu
ia la passu sempri dispirannu
bella Maria.

Bella Maria, si lu xiumi
ca dintra mi passa
cchiù' ssà scurri e cchiù siti mi lassa
Bella Maria.

Bella Maria, ia lu me distinu
ti consignu
si lu ietti a mari non mi lagnu
Bella Maria.

Bella Maria, dunni lu jetti
muntagna nasci
a lu 'nfernu acchiana e ancora crisci
Bella Maria".




BELLA MARIA

"Bella Maria, quante scale
di fiamme salirei,
quante volte perderi i sensi
per te Maria.

Strade che di pietra
è la vostra natura
la mia è di sospiro e di stupore
per te Maria.

Bella Maria, tu la notte
la passi dormendo
io la passo sempre disperandomi
Bella Maria.

Bella Maria, sei il fiume
che dentro mi attraversa
più scorre e più accresce la mia sete
Bella Maria.

Bella Maria, io il mio destino
ti consegno
se lo getti a mare non mi lamento
Bella Maria.

Bella Maria, dove lo getti
nascerà una montagna
fino all'inferno sale e ancora più in alto.
Bella Maria."

 

FRATELLI MANCUSO

 

CANZONI

BELLA MARIA VIDEO

CERTI SIRI VIU NAVI video

COM'È SULA LA STRATA video

DISIU DI TE audio

GIBBIA D'ACQUA DUCI video

LAMENTAZIONI audio

ESCI MARIA video

QUANNU LA MADUNNUZZA NUTRICAVA video

SACCIU CHI PARLI ALLA LUNA video

SI DUMANI IU MURISSI video

TI NNI VAI PUISIA video

RUSARIU DI LA 'MMACULATA

 

da Wilkipedia da Wilkipedia
I Fratelli Mancuso, Enzo e Lorenzo, sono due cantanti, compositori e polinstrumentisti originari della Sicilia.BiografiaNati a Sutera in provincia di Caltanissetta, intorno alla metà degli anni '70 emigrano a Londra dove risiedono per otto anni lavorando in diverse fabbriche metalmeccaniche.In quegli anni, a contatto con circoli culturali e teatri, iniziano a ricomporre i frammenti del patrimonio musicale della loro terra.Ritornati in Italia nel 1981, si stabiliscono in Umbria, a Città della Pieve dove risiedono attualmente.Iniziano ad esibirsi durante i primi anni '80 nei piccoli teatri della Germania e della Francia, ospiti di associazioni culturali e festival di musica popolare.
Nel 1986, in Spagna incontrano Joaquin Diaz, noto studioso e musicista con il quale inizierà uno stretto rapporto di collaborazione: i frutti di questo incontro saranno l'incisione del primo L.P. NESCI MARIA e il secondo L.P. ROMANCES DE ALLA Y DE ACA.
Partecipano in seguito a festivals e rassegne in Italia, in Europa, e in paesi quali Tunisia, Giappone, Uzbekistan, Russia, Brasile, Uruguay, Argentina, Indonesia, Croazia.
Negli anni 90, grazie alla mediazione svolta dall'assessore alla Pubblica Istruzione Luciano Serranti, lavorano presso la scuola elementare di Ficulle, ridente paese umbro della provincia di Terni, come insegnanti di musica, realizzando una rappresentazione musicale sul tema dei lavori appartenenti al passato della realtà contadina locale.
Nel 1993 raccolgono, insieme a composizioni proprie, i canti del loro paese curando l'edizione di un CD dal titolo Sutera, la tradizione musicale di un paese della Sicilia (SudNord Roma 1993). Nello stesso anno vincono il Premio Città di Recanati, nuove tendenze della canzone d'autore.Nel 1997 pubblicano il Cd Bella Maria per l'Amiata Records. Nel 1998 il regista Anthony Minghella sceglie un brano del Cd Bella Maria per la colonna sonora del film Il talento di Mr. Ripley e ritaglia per loro una parte come attori, accanto a Matt Damon, Gwyneth Paltrow e Jude Law, rimanendo molto colpito "dai loro visi antichi" e dalle loro voci: "Antiche e dure come la terra eppure plasmate sulle corde dell'anima, come i religiosi canti a cappella della tradizione sacra". Nell'autunno dello stesso anno preparano un Cd e un video per la casa discografica americana Putumayo World Music dal titolo Italian odissey, produzione che sarà distribuita in tutto il mondo nel 2000. Nell'ottobre del 1999 sono invitati ad esibirsi al Premio Tenco 99. Dal comune di Palermo nel gennaio del 2000 ricevono il Premio Rosa Balistreri.
Nel 2001 scrivono la canzone Tu pensami per la fiction di Rai 2, Donne di mafia, del regista Giuseppe Ferrara.Il 3 marzo del 2002 il loro concerto viene trasmesso da Rai Radio 3 in diretta dalla Cappella Paolina del Quirinale.Nel marzo del 2003 esce per l'Amiata Records il Cd Cantu, che viene ottiene importanti riconoscimente della stampa italiana ed estera, viene salutato dalla critica come: "Una delle espressioni più vere e più vive di una canzone d'autore attuale e riccamente elaborata, ma ben radicata in una solida e concreta tradizione popolare." Nel frattempo si dedicano anche al teatro, componendo musica per diversi spettacoli, tra cui la Medea di Euripide per la regista Emma Dante.Sempre nel settembre '04 preparano per il CIDIM il concerto Spartenza Amara, che porteranno nei teatri di Buenos Aires (Argentina), Montevideo e San José (Uruguay) e San Paolo (Brasile).Nel 2007 e nel 2008 partecipano alla 3ª e 4ª edizione del Giuseppe Sinopoli Festival.Chiamati a suonare in tutta Europa I Fratelli Mancuso si dedicano anche alla didattica della tradizione musicale siciliana, tenendo lezioni-concerto in alcune università, tra cui quelle di Siviglia, Messina e Catania e dirigendo nel 2009 lo "Stage sulla voce" presso la Scuola di arte Drammatica Paolo Grassi di Milano con il progetto Arlecchino nelle città – Palermo canta con Emma Dante.Nel 2008 esce sempre con Amiata Records il loro ultimo lavoro: Requiem, un "concerto mistico per voci, coro femminile, strumenti e quartetto d'archi" che ha debuttato nel settembre scorso nell'ambito della 59. Sagra Musicale Umbra. Nello stesso anno pubblicano per la Casa Editrice Squilibri di Roma L’isola' Timida: Forme di vita nella Sicilia che cambia (1970-2005) di Antonino Pennisi, con i loro testi poetici e un dvd allegato delle loro musiche.I Fratelli Mancuso, grazie ai loro raffinati lavori, basati sul recupero di materiali e moduli esecutivi della tradizione siciliana filtrati e reinventati in uno stile personale nuovo ed antico al tempo stesso, sono ormai riconosciuti a livello mondiale come icone culturali della Sicilia e della sua musica
Discografia:
Nesci Maria, Tecnosada, 1986Romances de alla y de aca, Fenomusic, 1990Sutera, La tradizione musicale di un paese della Sicilia - Sudnord, 1993Bella Maria - Amiata Records, ARNR 0198, Firenze, 1997Italian Odissey - Putumayo World Music, 2000Cantu, Amiata Records, Amiata Records, ARNR 0902, Firenze 2003Trazzeri, Fundacion Joaquin Diaz e la Regione Castiglia e Leon, 2004Requiem, Amiata Records,ARNR 0308, Firenze 2008

 

 

 

FRATELLI MANCUSO

 

 

CANZONI

COM'E' SULA LA STRATA
Colonna sonora del film di Emma Dante 

"Via Castellana Bandiera" (2013).

 

COM'E' SULA LA STRATA
O. Mancuso - L. Mancuso

Com'è sula la strata, scura scura 
cu l'avia di partiri, partiu
e cu avia moriri moreu
e cu avea di chiancire, chianceu
e cu avia moriri moreu
e cu avea di chiancire, chianceu



COME E' SOLA LA STRADA

Com'è sola strada, scurua scura
chi doveva partire partì
e chi doveva morire, morì:
e chi doveva piangere, pianse
e chi doveva morire, morì:
e chi doveva piangere, pianse. 

 

FRATELLI MANCUSO

 

 

CANZONI

CERTI SIRI VIDU NAVI

 

 

 

 

FRATELLI MANCUSO

 

 

CANZONI

DISÌU DI TIA

 

 

DISÌU DI TIA

Oi mi liggiu ’na poesia 

pirchì ’ncerti momenti si disìa 
la manu strinciri all’amicu persu
taliari un arbiru e pruvari cunfortu 
turnari vivu doppu ca s’ha statu mortu.
Turnari foglia chi trema ’cumpagnia 
senza canusciti nun sapiri fari a menu di tia 
ca semu suli, suli ni lu zuccu e ni lu chiuri 
eppuru ancora capaci, lu matinu, di susiri e ghiri.
Disìu disìu disìu di tia / chi maraviglia 
ni lu ma cori!




DESIDERIO DI TE

Oggi leggo una poesia 

perché in certi momenti desidero 
stringere la mano all’amico perduto 
guardare un albero e provare conforto 
tornare vivo dopo essere stato morto.
Tornare foglia che trema in compagnia 
non poter far a meno di te senza neppure conoscerti 
perché siamo soli, soli nel tronco e nel fiore 
eppure ancora capaci, al mattino, di alzarci e andare.
Desiderio, desiderio desiderio di te 
quanto stupore nel mio cuore