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TESTIMONIANZE

Il ricordo di Rosa di Alfredo e Letizia Anelli

Abbiamo conosciuto benissimo Rosa Balistreri. Il nostro rapporto con Rosa è stato bellissimo e custodiamo di questa grande artista un ricordo straordinario. La ricordiamo una donna forte, tenera, umana, rude ma allo stesso tempo dolce e ingenua come una bambina. Andando indietro nel tempo ricordiamo qualche episodio di lei.
Per la festa di San Calogero ad Agrigento, nell’anno1980 facemmo insieme un concerto per questa festa patronale, all’ora che dovevamo esibirci lei era scomparsa e l’organizzatore non sapeva dove fosse andata, dopo vane ricerche, all’improvviso lei si presentò sul palcoscenico come se nulla fosse, dicendo: sono stata dal barbiere per farmi tagliare i capelli. Noi ridendo le dicemmo, Rosa forse vuoi dire dal parrucchiere. E lei con aria imperturbabile rispose “no, no u varberi “, tantu chi mi ni futtu, iu mi ci attruvavu bona”. Un altro ricordo risale sempre all’anno 1980.
Facemmo un concerto nel quartiere Zen di Palermo, dove oltre a noi e Rosa Balistreri c’era anche Otello Profazio ed altri artisti. Presentava la serata Rosanna Vaudetti della Radiotelevisione Italiana. Alcuni artisti presenti nel cast dello spettacolo per farle onore eseguirono diverse canzoni del suo repertorio dicendo: “Questa canzone in onore di Rosa” , “Questa canzone la dedichiamo a Rosa” , “Quest’altra canzone in omaggio a Rosa” e cosi via dicendo… All’improvviso lei che stava seduta fra noi e Otello Profazio, si alzò gridando ad alta voce…e ora “chi cacchiu cantu iu” ? Concludendo possiamo dirle che Rosa ha lasciato veramente un segno indelebile della sua personalità artistica e proprio per questo sarà la nostra bandiera per conquistare i cuori di coloro i quali non amano la propria lingua e le proprie tradizioni musicali.

Alfredo e Letizia Anelli, figli d’arte, nascono a Palermo e sono musicisti, cantanti, ricercatori di musica siciliana ed autori in campo internazionale. Nel 1970 cominciano ad interessarsi alla musica tradizionale, ripescando in giro per la Sicilia, nella memoria degli anziani un vasto repertorio di canti e musiche popolari. Testimonianze: 146 La loro attività concertistica in giro per l’Italia e l’Europa ha permesso loro di conoscere e lavorare con importanti artisti quali: Rosa Balistreri, Otello Profazio, Ciccio Busacca, Compagnia di canto popolare napoletana, Eugenio Bennato, Maria Moramarco cantante pugliese, Ambrogio Sparagna, Ignazio Buttitta, Matteo Salvatore, Maria Carta, Mimmo Cuticchio , Pina Bausch grande coreografa internazionale tedesca e tanti altri. Hanno collaborato inoltre con prestigiosi Enti musicali, Teatro Massimo di Palermo, Orchestra sinfonica siciliana, Theater Baden Baden etc. Già da molto tempo i fratelli Anelli hanno intrapreso una nuova strada come compositori delle loro canzoni che parlano un linguaggio immediato ed attuale e più vicino al modo di pensare di oggi. Infatti nel loro vasto repertorio è possibile rintracciare le più diverse influenze etniche, dalle melodie spagnole e greche a quelle arabe che miscelate con sapiente maestria a quelle siciliane, hanno aperto nuovi orizzonti alla musica ed alla canzone siciliana.

 La seguente testimonianza è tratta dal libro “Rusidda...a licatisi” di Nicolò La Perna, per richiedere il libro o per contatti con l'autore cell: 3393269071 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.