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CANTASTORIE

RICETTE SICILIANE

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LA VITA DI CICCIO BUSACCA (Nicolò La Perna)


Cicciu Busacca (il vero nome all'anagrafe è Francesco, ma conosciuto da tutti cone Ciccio) è nato a Paternò il 15 febbraio del 1925.
Fin da piccolo (era usanza in quell'epoca che i bambini con il loro lavoro aiutassero l'economia familiare andando a bottega o in miniera o aiutavano i genitori a lavorare la terra) lavorò con il padre che aveva una fornace di mattoni, non disdegnò di fare diversi mestieri, il muratore, il carrettiere, il bracciante agricolo.
Fin da piccolo, si esercitò a comporre versi a modo di cantastorie raccontando una storia vera di un vigile urbano che aveva seziziato una bambina a Ramacca
A 25 anni ascoltando i cantastorie siciliani come Paolo Garofalo e Gaetano Grasso, capisce che la sua attività sarà quella del cantastorie, compone la "Storia dell'Assassinio di Raddusa" un fatto veramente successo a Raddusa (Ct) decide di fare il cantastorie superando in breve tempo per bravura, passione e dedizione lo stesso maestro Gaetano Grasso
ll suo debutto ufficiale avvenne nel 1951, a 26 anni a San Cataldo(Cl) , sotto la spinta di Gaetano Grasso, cantastorie famoso, con la rappresentazione dell'Assassinio di Raddusa. La cantata narrava la storia di una ragazza di 16 anni, sposata da 1 anno e violentata dal un procacciatore di matrimoni (sensale). La ragazza abbandonata da tutti, compresi i familiari si vendica uccidendo con la pistola il violentatore mentre era in piazza.
Da quel momento Ciccio comprese come il cantare nelle piazze e nei paesi era il suo lavoro ed ad esso si dedicò musicando varie storie e vari personaggi siciliani che nell'immaginario del popolino erano gli eroi.
Ciccio Busacca non fu solo un cantastorie staccato dai suoi personaggi, perchè seppe narrare le sue storie denunciando le storture sociale, la povertà e la miseria del popolino, le angherie dei padroni e dei ricchi che sfruttavano a loro vantaggio il lavoro della povera gente che per un tozzo di pane da dare ai loro familiari finivano per fare i lavori più umili con paghe misere, facendo del popolo, degli uomini e delle donne popolane i personaggi chiave delle sue storie che cantava per tutte le piazze servendosi del predellino della sua 600 ed aiutandosi con i cartelloni che lui stesso preparava e che riportavano in quadri i vari momenti della storia con la sua inseparabile chitarra. Era il momento favorevole, anni 50-70 per i cantastorie come Orazio Strano, Turiddu Bella, Vito Santangelo, Matteo Musumeci, Francesco Paparo (Ciccio Rinzinu) e altri che con la loro attività servivano da comunicatori delle notizie, ma che portavano anche un po' di svago con le loro rappresentazioni in quei paesi dove la povertà la faceva ancora da padrone.
Nel 1956 Busacca debuttò al Piccolo Tetaro di Milano con Pupi e cantastorie di Sicilia ottenendo un vero successo, del resto molti suoi ascoltatori a Milano furono gli emigranti che dagli anni 50 in poi lasciavano il Sud povero e senza lavoro attirati dalle possibilità lavorative che offriva il Nord Italia.
Nel 1957, ottiene il 1° premio "Trovatore d'Italia" dall' Associazione Italiana Cantastorie Ambulanti (AICA ) a Gonzaga, con la storia di "Giovanni Accetta: l'innucenti vinnicaturi".
Trascorre la sua vita tra il Nord Italia e il Sud, conosce Ignazio Buttitta con il quale forma un duo affiatato, Buttitta innamorato della Sicilia, denuncia nelle sue poesie le angherie dei potenti e dei politici di allora che avevano dimenticato la Sicilia con i suoi problemi di povertà e di miseria in cui versavano la gran parte dei siciliani. Gli scritti di Buttitta: il "Lamentu ppi Turiddu Carnivali", "Lu trenu di lu suli" e "Che cosa è la mafia?" diventano delle storie avvincenti cantate da Ciccio Busacca che appassionano le piazze siciliane prima ed italiane in seguito.
Conosce Rosa Balistreri, che è agli inizi della sua carriera e diventa un mito per la grande folksinger licatese che lo prende come modello e faro per la sua nascente attività artistica.
Gli anni 70 sono il periodo artistico più straordinario per Ciccio Busacca, conosce Dario Fo che lo fa cantare nel suo Ci ragiono e canto 3 edizione, nel 1973. Lo spettacolo voluto da Cesare Bernani e Franco Coggiola, è un susseguirsi di canzoni popolari di tutte le regioni italiane, con lo scopo di mettere in risalto la condizione del mondo popolare e proletario in Italia, nelle prime due edizioni di Ci ragiono e canto la Sicilia è rappresentata da Rosa Balistreri, mentre nella terza da Ciccio Busacca e dalla figlia. Lo spettacolo verrà registrato e trasmesso da RAI 3. Ciccio Busacca viene riconosciuto grande artista in tutta Italia e televisione, radio e teatri fanno a gara per assicurarsi la sua partecipazione. Partecipa ancora con Dario Fo a Mistero Buffo e Giullarata, in quest'ultimo spettacolo insieme alle figlie Concetta e Pina, anch'esse inserite nel filone dei cantastorie in modo egregio dietro la scia del grande padre.
Saranno però i nuovi mezzi, televisione e radio che prenderanno il sopravvento nella diffusione delle notizie a far diminuire l'interesse per i cantastorie per cui comincia il declino per tutti i cantastorie ed anche per Ciccio Busacca.
Busacca torna a fare i suoi spettacoli nelle piazze con la sua cantilena iniziale “Avvicinati amici, c’è Busacca / lu cantastorie cu lu parra picca, / quannu canta lu cori vi spacca, / e la so vuci a li ricchi s’ nficca…” e più avanti“…cantastorie sugnu di natura / sugnu Cicciu Busacca primiatu / e tutti li giurnali hanu parratu”.
Continua a vendere i suo dischi e i suoi libretti che saranno per vari anni il solo introito economico.
E' il 1989 l'anno in cui Ciccio Busacca lascia per sempre questa terra e la sua seicento multipla dalla quale cantava le sue storie. Moriva un grande cantastorie, ma altri cantastorie hanno continuato la sua missione, Nonò Salomone, Fortunato Sindone e tanti altri.
DISCHI:
33 giri: 1960 Sicilia. Aspetti del folklore italiano (Music LPM 1020; con Orazio Strano, Francesco Platania, Giuseppe Giusffrida e Giovanni Di Giovanni

45 giri: 1971 Mi nni vaju nta la luna - Comu canciari stu munnu (I dischi del sole LR 45/18)
Altri dischi
Lu trenu di lu suli - EP - CEDI
Cosa è la mafia - EP - CEDI
Canzoni carrettiere siciliane - EP - Primary
La storia di Giuliano (Il re dei briganti) - EP - MUSIC EPM
La storia di Turi Giuliano - 8 EP - Italia Canta
La storia di Giovanni Accetta - LP - CEDI
La storia di lu briganti Musulinu - LP - CEDI
La storia di Turi Giulianu - LP - CEDI
Lamentu pi la morti di Turiddu Carnivali - LP - CEDI
Lu piscaturi sfortunatu - LP - CEDI
Storia di Orlando e Rinaldo (paladini di Francia) - LP - RCA
Nascita del giullare. Il treno del sole - LP - La Comune
Un uomo che viene dal sud - LP - Dischi del Sole (1972)
Rimorsu e pentimentu di nun banditu
Nicolò La Perna