E VUI DURMITI ANCORA

MARA ELI (Maria Elisa Di Fatta)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
E VUI DURMITI ANCORA
testo: Giovanni Formisano
musica: Gaetano Emanuele Calì
Lu suli è già spuntatu n'tra lu mari
e vui bidduzza mia durmiti ancora,
l'aceddi sunu stanchi di cantari
e affriddateddi aspettunu 'cca fora;
supra stu barcuneddu su pusati
e aspettunu quann’è 'ca v'affacciati.
Lassati stari, non durmiti 'cchiui
ca n'menzu a iddi d'intra a sta vanedda
ci sugnu puru iu 'c’aspettu a vui
pi vidiri 'sta facci, accussi bedda.
Passu 'cca fora tutti li nuttati
e aspettu sulu quannu v'affacciati....
E VOI DORMITE ANCORA
 
Il sole è già spuntato in mezzo al mare
e voi dolcezza mia dormite ancora,
gli uccelli sono stanchi di cantare
e presi di freddo vi aspettano quà fuori,
sopra il vostro balcone sono poggiati
e aspettano quando voi vi affacciate!
Lasciate stare, non dormite più,
che in mezzo a loro in questo vicolo
ci sono pure io che vi aspetto
per vedere il vostro bellissimo viso
passo qui fuori tutte le notti
aspettando solo quando vi affacciate.


...E vui durmiti ancora! è il titolo di una poesia siciliana scritta da Giovanni Formisano nel 1910 e musicata da Gaetano Emanuel Calì. La prima incisione del brano musicale (detto mattutina, che così si distingue dalla notturna, la serenata serale) è del 1927.
Nel 1910 il Calì ebbe modo di leggere i versi del suo concittadino, mentre era di ritorno da un viaggio di lavoro a Malta. La bellezza del testo lo colpì al punto che nella sola durata del viaggio - una notte - ne compose spinto dall'ispirazione lo spartito per musicarlo. Tuttavia la versione musicata rimase solo un progetto personale e dovette attendere il 1927 per essere finalmente incisa a Firenze, presso lo studio fonico Mignani, dove l'Autore incise buona parte dei suoi lavori,
Un fatto legato al brano ricorda come sul fronte della Carnia, durante la Prima guerra mondiale, in un momento di pausa un giovane soldato siciliano prese la sua chitarra e, al chiar di luna, intonò la canzone. Il silenzio che aleggiava dava voce solo alle note della mattutina. Al termine dell'esecuzione si sentirono improvvisamente le urla di apprezzamento degli austriaci, avversari sul campo, ma compagni emotivamente: non arrivavano a capirne il senso, ma rimasero incantati dalla bellezza della musica. Come a dire che la musica supera le barriere, anche in guerra.
da Wilkipedia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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