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I BRIGANTI NERI

Rosa Balistreri 

 

I BRIGANTI NERI

E quei briganti neri mi hanno arrestato /
in una cella scura m’hanno portato.
Mamma non devi piangere per la mia triste sorte
piuttosto di parlare vado alla morte.
E quando mi portarono alla tortura
legandomi le mani alla catena
legate pure forte
le mani alla catena
piuttosto che parlare
torno in galera
E quando mi portarono al tribunale
dicendo se conosco il mio pugnale
sì sì che lo conosco
ha il manico rotondo
nel cuore dei fascisti
lo piantai a fondo.



 

 

 

Il rapporto tra Rosa e il partito comunista è strettissimo, vedi capitolo Rosa e la politica.
Rosa cantò in molte feste dell’Unità ed incise alcune canzoni del repertorio di protesta della sinistra. Tra queste c’è la canzone i “Briganti neri”, Uguaglianza, e “Sebben che siamo donne”. Tutte e tre canzoni sono in italiano e sono molto famose nell’ambito della sinistra di una volta in cui il partito comunista era all’opposizione e convogliava tutta la protesta dei contadini, dei lavoratori mentre l’Italia era governata dalla Democrazia Cristiana. Le tre canzoni sono presenti nel doppio LP: “Storia del partito comunista”, 1973 insieme ai cantautori della sinistra quali Ivan della Mea, Mikis Theodorakis ed altri.
Nicolò La Perna